
Se nella famiglia degli strumenti ad arco il quartetto è la classica formazione cameristica, per quello che riguarda i fiati è il quintetto (flauto, oboe, clarinetto, fagotto, con l’aggiunta del corno).
Dal 1700 ai giorni nostri molti musicisti hanno composto per questa formazione; Giuseppe Cambini 1746-1825 compositore e violinista livornese ne ha composti tre, nove quintetti il compositore tedesco di origine italiana Franz Danzi (1763-1826), ventiquattro quintetti il compositore boemo Antonin Reicha (1770-1836).
Nell’ottocento c’è un leggero appannamento per questa formazione che riprende slancio nel novecento con lavori di grandi musicisti quali Paul Hindemith (Kleine Kammermusik op.24 del 1922), Arnold Schönberg Quintetto op.26 (1924) prima composizione dodecafonica in forma sonata, Darius Milhaud (La cheminée du Roi René 1939), Karlheinz Stockhausen (Adieu del 1966 dedicato ad un amico tragicamente scomparso), György Ligeti (Sei bagatelle del 1953 e Zehn Stücke del 1968).
Tra i compositori italiani che si sono cimentati ricordiamo Malipiero, Ghedini, per arrivare agli anni settanta con Manzoni, Gentilucci, Sciarrino, Berio etc.
Finora si è parlato di composizioni nate appositamente per questa formazione, ma la duttilità di questi strumenti ha fatto si che i musicisti nelle varie epoche abbiano trascritto la musica più disparata, dai brani sinfonici alle arie d’opera, dalle operette alle marce, canzoni, musica pop e jazz, con vivo apprezzamento del pubblico.
Il programma che il quintetto Theorema presenta è interamente imperniato su trascrizioni di brani celebri; di Joachim Linckelmann i brani di Mozart, Verdi e Mussorgsky, di Mario Bruno la suite di colonne sonore di Nino Rota per i films di Fellini e la polka di J.Strauss.
STEFANO VICENTINI
Stefano Vicentini, diplomatosi col massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Bolzano, partecipa come solista con I Solisti Veneti a numerose Tournée in Francia, Spagna, Sud America e in varie città italiane. E’ stato primo fagotto al Teatro alla Scala, ha insegnato alla Indiana University di Bloomington ed è stato invitato in seguito ad audizione, dall’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh. Dal 1987 è primo fagotto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ed ha tenuto masterclasses a Pechino e Tokyo. Si esibisce regolarmente come solista in varie città del Giappone.
RENZO PELLI
Renzo Pelli consegue il diploma di flauto nel 1975 al conservatorio L.Cherubini di Firenze sotto la guida di Salvatore Alfieri con il massimo dei voti e la lode.
La sua formazione continuerà attraverso lunghi periodi di studio con Glauco Cambursano e W. Schulz. Appena diplomato vince il primo premio al concorso “GIOVANI CONCERTISTI” indetto dalla città di Firenze per poi iniziare una intensa attività cameristica con le formazioni più diverse, dal barocco al contemporaneo, effettuando tournée e concerti nelle più prestigiose istituzioni concertistiche d’Europa e Giappone. Come solista ha suonato sotto la direzione di celebri direttori come Y. Levi e Z. Mehta.
Dal 1978 è primo flauto solista nell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, collaborando con i più grandi direttori quali Ozawa, Kleiber, Prètre, Savallisch, Muti, Mehta, ed effettuando con questa orchestra tournée in tutto il mondo.
Ha inciso per le case discografiche EMI, D.GRAMMOPHON, DECCA, SONY.
E’ docente della cattedra di flauto presso il conservatorio L.CHERUBINI di Firenze.
MARIO BRUNO
Ha studiato al conservatorio G.Verdi di Torino con il prof. P.Righini e M.Mila; vincitore con “L’ASSIEME A FIATI DI TORINO” di un concorso per giovani interpreti indetto dalla RAI, ha svolto con questo complesso in qualità di cornista una intensa attività concertistica con registrazioni radiofoniche in Italia e all’estero.Ha collaborato con l’Orchestra da camera italiana diretta da S.Accardo, con l’Ensemble B.Maderna diretto da A.Guarnieri, oltre alle orchestre della RAI e del Teatro Regio di Torino.
Membro del “Musicus Concentus” di Firenze, ha potuto spaziare con questo complesso in vari generi musicali, collaborando per quello che riguarda la musica contemporanea con compositori quali Berio, Sciarrino, Bussotti, Donatoni, Vlad, Manzoni, Gentilucci, Ferrero.
Suona il corno nell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ha formato nel 1992 con colleghi e solisti di questa compagine “I CAMERISTI FIORENTINI”, gruppo di strumenti a fiato, dirigendo e curando trascrizioni di brani tratti da celebri opere e sinfonie.
Ospite al festival di Santafiora ha diretto l’”Italian chamber orchestra” e nel 2005 una trascrizione di “Pierino e il lupo” per soli fiati con Bustric quale voce recitante.
Nel luglio 2006 una collaborazione con Luca Barbareschi in “Don Giovanni” spettacolo di teatro -musica nell’ambito dell’Estate Regina a Montecatini.
Docente del corso di qualificazione professionale per professori d’orchestra organizzato da “Maggio Fiorentino Formazione” ; insegnante di corno e musica da camera alla scuola G.Verdi di Prato.
MARCO SALVATORI
Marco Salvatori studia oboe con Augusto Loppi e si diploma nel 1989 al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. In seguito si perfeziona con Bourgue e Indermuhle nella Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Scopre fin da giovanissimo la bellezza del suonare in orchestra e si dedica da subito a questa attività con grande passione giungendo a collaborare in qualità di primo oboe solista con importanti orchestre italiane e straniere, quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Israel Philarmonic Orchestra, diretto tra gli altri da Giulini, Mehta, Sinopoli, Muti, Chung, Temircanov e Gergiev. Contamporaneamente come stimolo all’ampliamento del proprio repertorio, partecipa a numerosi concorsi dedicati all’oboe, classificandosi al primp posto al “Premio Settembre Musica 1990″ di Torino e al Concorso “Giuseppe Tomassini” di Petrioli nel 1995. Nel 1999 vince il concorso di primo oboe nell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova e qualche mese più tardi quello per il medesimo ruolo, che tuttora ricopre, nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
PAOLO PISTOLESI
Paolo Pistolesi si diploma presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nel 1984. Inizia la sua attività con l’Orchestra della Toscana e successivamente con “I Solisti Veneti”di Claudio Scimone nei quali ricopre il ruolo di primo clarinetto dal 1988 al 1994. Dal 1997 è clarinetto piccolo dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.